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Come riconoscere un mobile danese originale vintage?

Molto molto spesso ci capita di ricevere foto dove ci chiedete di aiutarvi a capire se il "mobiletto" o la "poltroncina" che avete trovato in uno sperduto mercatino di paese è veramente un mobile danese originale del periodo '50-'60 o se invece, più realistico, si tratta di un mobile italiano dello stesso periodo.
 

Inizieremmo anche dicendo che il periodo di appartenenza deve essere non oltre il '60 appunto, perchè se siete arrivati oltre... vuol dire che avete posteggiato dentro una scatola giallo-blu e state per strisciare il bancomat per un Ikea Stockholm... :)))

A parte gli scherzi, proveremo qui di seguito a fugarvi alcuni dubbi e ricostruire un pò di storia.

Regola n.1: il Mid-Century e la G-Plan

In Europa non è facile trovare i mobili definiti "Mid-Century" ma all'inizio degli anni '50 i produttori americani produssero in serie alcuni disegni danesi con buona maestria fin quando una decina di anni dopo tali disegni vennero modificati per soddisfare maggiormente il gusto americano e furono introdotte parti più economiche per ridurre i costi.

La California oggi di questi mobili ne è invasa ed è anche per questo motivo che gli americani sono molto affini al gusto danese.

L'altro motivo - quello storico più importante - per cui l'America vive così pienamente il danese è perchè negli anni '50 stipularono un accordo commerciale con la Danimarca che prevedeva l'assorbimento del 50% della produzione danese.

Se navigate le pagine Instagram dei venditori americani troverete tonnelate di foto come questa. 

Molto più facile ed economico è invece trovare oggi la linea di mobili inglesi "G-Plan Danish" che la famiglia Gomme introdusse nella sua produzione per recuperare quote di mercato dalla sempre maggiore importazione nazionale di mobili danesi. 

Vi sarà facile notare che i mobili inglesi hanno quasi sempre le ante a battente...

Attenzione però perchè i G-Plan "buoni" sono solo quelli su cui c'è stampato un timbro in rilievo dorato con la firma di Kofod-Larsen.

 

Regola n.2: le GAMBE

In un mobile piccolo (secretaire/cassettiera) come qui sotto in foto le gambe generalmente sono tonde e avvitate singolarmente (tranquilli, il mobile è stabilissimo).

Ah scusate, le gambe danesi sono al 99,9999% tonde e affusolate...

In un mobile lungo (sideboard/credenza) come nelle due foto che seguiranno le gambe oltre ad essere tonde e affusolate devono formare una struttura rettangolare su cui è poggiato tutto il cassone.

In questo primo caso anche se la gamba non è tonda resta sempre affusolata e gradevole, non siete d'accordo? Capita non di rado (come nell'esempio qui sotto) che le gambe siano in quercia rispetto al mobile che è in teak e ciò rende gradevole il gioco di colore.

Nella foto qui sotto il lato corto è poggiato sul cassone ma il lato lungo è staccato e crea una "grazia"; ciò conferisce ovviamente più pregio al mobile (tradotto è più costoso).

Regola n.3: le MANIGLIE

Forse più delle gambe sono proprio le maniglie ad essere l'oggetto del desiderio nella scelta del mobile.

Il catalogo virtuale nel design danese tende all'infinito, sul nostro sito potete sbizzarrirvi a scovarle, di base più sono curve più costano, più sono staccate dal mobile più costano, perchè d'altronde la regola fondamentale nel danese è... più è curvo e più costa.

 

Regola n.4: il FERRO

Ma forse ancor di più delle gambe e delle maniglie ciò che vi farà capire se un mobile è danese o meno è se ci sono parti in ferro (spesso proprio le gambe e le maniglie).

Quando vedete parti in ferro ringraziate e salutate (ovviamente se state cercando danese originale altrimenti comprate se vi piace comunque l'oggetto).

Compito per casa: ripetete all'infinito "nel danese non c'è ferro".

 

Regola n.5: il PREZZO

Se è danese originale vintage costa più degli altri.

Perchè?
- perchè è danese quindi è costruito meglio degli altri anche se non è tutto in massello (leggi la prima parte dell'intervista a JMJ00)
- però sono pezzi unici, spesso rari e fanno un viaggio di 1900 km su gomma per arrivare a casa tua
- perchè alcuni venditori lo restaurano in modo professionale con macchinari professionali (leggi la seconda parte dell'intervista a JMJ00)

Vi salutiamo ricordando quando anni fa in un video su youtube il proprietario di uno dei più grandi negozi newyorkesi di mobili danesi (e non solo) disse: "per il mio negozio quando vedo da lontano un mobile non vado a cercare se dietro ha un marchio, se è bello e mi ha colpito so che è danese".

 

 

 

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