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Storie di sedute e marchi danesi

Il tema "seduta danese" è centrale nella storia di questo design e meriterebbe ore e ore e ore e ore di dissertazione. E ancora ore. E comunque non basterebbero.

Quello che abbiamo visto negli ultime mesi in Lab ha scatenato quindi il bisogno di darvi una piccola nota storica.

Una poltrona danese (originale) non si vende.
Almeno in Italia.
Perché? Perché costa tanto (tanto quanto una credenza). 
Perché costa tanto? Beh, la risposta secondo noi risiede sempre nello stesso posto: nella Storia.
Una storia che in Italia non si conosce quanto meriterebbe, di cui si ha poca curiosità, che non si studia quindi, che non si tramanda.
Arriviamo a dire che di questa Storia si trovano più informazioni online che nei Libri.
Se ne trova un pò/abbastanza/molta (dipende da quanto sei interessato) soprattutto nei blog e nei social ma soprattuto nei siti dei venditori che amano questa Storia e che accrescono questo Movimento.

Perchè? Forse perché scriviamo per noi stessi, non ce ne frega nulla di convincervi, noi questa Storia l'amiamo e passiamo ogni giorno a cercare di ricostruirla, forse perché è la nostra storia, perché ci immaginiamo di esser lì con loro negli anni 50 mentre salviamo nel nostro archivio l'ennesima foto patinata o un documento in bianco e nero.

Senza queste persone appassionate di questo design danese (non svedese...) andrebbe probabilemente tutto perso, prima o poi.

Nei mesi scorsi abbiamo venduto due poltrone Finn Juhl n.133 e una Peter Hvidt.

"Peter chi? Falk? Ma Juhl non si scriveva Giul? No quello era Oman, chi Sharif? Se vabbè ciao"

Dicevo, abbiamo venduto tre poltrone storiche con il marchio France & Son.

"Io conoscevo Alice in Chains..."

La fai finita? mi fai raccontare chi è/sono France & Son?

Charles France era inglese, Eric Daverkosen era danese.

Nel 1948 sognarono qualcosa che non esisteva. Iniziarono dai materassi. Si ritrovarono a stampare i disegni di Finn Juhl e Arne Vodder, e via via poi tutti i più grandi.  

Nel 1957 James, il figlio di Charles, si unì ed il nome cambiò.

Di seguito la ricostruzione storica del marchio:

Primo logo 1950-1957
Secondo logo 1957
Terzo logo 1957-1960
Quartoo logo 1960-1969

La Storia venne scritta nel 1953.

Finn Juhl era alla disperata ricerca di un modo per lavorare il teak su scala industriale.

Il teak ha un contenuto di gomma molto elevato, i precedenti tentativi di lavorarlo industrialmente erano falliti, la sega si storceva dopo dodici tagli.

Nel 1953 Charles France introdusse una tecnica industriale che rivoluzionò l'industria del mobile danese sviluppando l'uso di una sega in lega di carburo di tungsteno che non si attenuava durante il taglio del legno di teak.

I mobili in teak divennero sinonimo dello Stile Moderno Danese (Danish Modern) e l'industria del mobile non sarebbe più stata la stessa.

La sedia o poltrona n.133 disegnata da Finn Juhl, soprannominata "The Spade", fu il primo oggetto completamente in teak prodotto su scala industriale.

La n.133 è un oggetto icona ancora oggi considerato la punta di diamante del mobilifico France & Son.

Trasformare la foto del nostro Libro (giapponese che parla di sedute danesi, follia vabbè) in Realtà e raccontare questa Storia è ancora adesso un'emozione unica.

La nostra prima 133.

Nel giro di pochi giorni ne abbiamo ristoffata (e venduta) anche una seconda.

Molti fra appassionati e venditori amano questa poltrona anche nella sua versione custom che ne risalta in modo totale e assoluta l'idea e la lavorazione.

Una terza poltrona n.133 è ancora disponibile nel nostro Laboratorio {clic x info}

Charlese France definiva i suoi mobili: "Rolls Royce of furniture". Contava 350 dipendenti.

Sebbene si trattasse di mobili prodotti in serie, Charles France sapeva che la qualità non avrebbe risentito del processo di fabbricazione perché, nonostante i nuovi macchinari, i mobili venivano ancora fatti e finiti a mano.

Raccontiamo un'altra Storia???  

Sempre per France&Son, è quella della coppia di designer danesi Peter Hvidt e Olga Mølgaard-Nielsen che hanno disegnato insieme oltre 256 oggetti d'arredamento.

Fra questi la poltrona FD146 non meno iconica della 133 di Juhl. 

E anche questa poltrona ora vive felice lontano dal nostro Lab... :)))

Il marchio France&Son venne venduto nel 1967 a Poul Cadovius - si esatto bravo "quello" della libreria, dai che lo sai come si chiama... SVALNÄS??? oddddddio noooooo quella è la copia di Ikea!!! ripeti con noi ROYAL SYSTEM ecco dicevamo - che successivamente rinominò il marchio "Cado".

Con questo marchio in Lab abbiamo attualmente il divano Senator 166 di Ole Wanscher.

E per farla proprio grossa vi raccontiamo anche la storia di sei sedie Finn Juhl.

Ce le hanno portate in Lab per restaurarle e ristoffarle.

E mentre cercavamo di ricostruire, invano per ora, il codice della sedia, Giovanni si dedicava come sempre al legno e Mauro alla tappezzeria.

La sorpresa c'è stata quando le abbiamo consegnate.

Ci siamo ritrovati davanti il tavolo Finn Juhl modello FD540 con accanto tre credenze Peter Hvidt.

Questa Storia continuerà.

Sia perché la signora proprietaria delle sedie ci ha promesso di inviarci la fattura originale (che ora è in un cassetto di un mobile a Cosenza) di quando questi arredi vennero comprati da De Padova a Milano negli anni 60.

Sia perchè noi dobbiamo ancora scoprire il codice delle sedie e raccontarvi ancora molte altre Storie.... ;)

 

 

 

 

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