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Ponte Tazio - La prima volta

La prima volta che scendi in campo sono quasi sempre mazzate. Marzo 2014.

Ci sentivamo esordienti nella gabbia dei leoni e ci avvertirono da subito "poi tanto a Ponte Milvio vi sbraneranno..."

Non avevamo il sito, solo biglietti da visita e un sorriso da sberle. Che sono arrivate puntuali.

Eppure sapevamo, avevamo studiato giuro.

Niente. Il pubblico vero, la diretta su Rai 1 è tutta un'altra cosa dai libri in cartella. 

Loro volevano i mobili mentre noi siamo arrivati con una masnada di poltrone.

Stupende, per carità, ma il pubblico cercava il legno.

Poltrone con le orecchie. Orecchie da extra-terrestri.

Ma soprattutto avevo la poltrona che non volevo dar via ma che volevo tenere per me.

Ero innamoratissimo di quella a righe. E Giovanni che mi iniziava ad istruire sulla sindrome dell'abbandono.

"Non comprare cose che ami"
"Ma come no?"
"No, altrimenti poi non le vorrai mandar via e il cliente lo sente"
"No, il cliente sente che la amo"
"No, il cliente pensa che stai mentendo"
"Non è possibile, ho anche la pelle d'oca mentre gli parlo"
"No, il cliente pensa che tu sia solo un attore. Sei un venditore"
"No, io non sarò mai un venditore"

Io sono solo un feticista e non sono un venditore, e la poltrona me la tengo. 

Quando proponi una poltrona (che ami) cosa fai la ristoffi o la lasci originale?

La tengo originale perchè quella piccola bruciatura vale la storia del pezzo.

Ma tu ce la vedi una signora che si tiene la bruciatura nel suo salotto buono? Secondo me l'annusa per capire se è di questo decennio.

Allora facciamo cosi, alcune le ristoffiamo, altre le teniamo.

Quella a righe la teniamo. Ma ha la bruciatura. La teniamo. Testa dura che sei. Devono capire, devono sapere.

Quella gialla/blu "spacca". Che spacca? no, è un modo di dire. Guai a chi me la spacca. E se ci sale sopra il figlio piccolo che portano agli appuntamenti? No dai il figlio piccolo starà nel passeggino. Seeeee vedrai.... con le mani sporche di gelato sulla poltrona appena ristoffata....

Ma stai vedendo che spettacolo il legno delle orecchie? Tu sei vecchio esattamente come il vecchio danese da cui l'hai presa col sigaro e i pantaloni di velluto. Esattamente, si sono io. Tu non hai il sigaro. Ma il pantalone di velluto marrone si. Ma è chiaro e largo ed è da skater. Certo con quel mal di schiena che hai. Apposta mi serve questa poltrona. Non voglio venderla. Inizio di sindrome.

E quella la facciamo celeste un pò lucida. No lucida no. Danese è grezzo e ruvido. Fidati pensa alla signora che dovrà scegliere, la poltrona è piccola e perfetta per la camera da letto. No, la prenderà una ragazza per il salone quindi grezza e molto sgargiante. No. Si. No. Si. No.

E questa? Il quadretto nero è molto nordic no? Il quadretto puzza. Ma che puzza dai. Oh puzza di tabacco ti dico. Se vabbè ciao. Guarda che puzza. Aridaje, è solo una stoffa originale grezza e non puzza è solo grezza. Puzza.

Anche la rossa pu.... Non ci provare non puzza. No ok però è ferma nel tempo, anche il colore. Si è proprio come me.

Poi arriva Marcello, il nostro uomo "metal-fingers" che più avanti realizzerà il nostro sito... si esatto con quell'annetto di ritardo che ancora gli rinfaccio. La prima cosa che dice è: "oh settant'anni ce l'ha tutti sta' poltrona...." niente altro? "le bruciature le tenete?" prova la quadretti neri... "sembra come se puz..." altro? "la giallo-blu ristoffata è spettacolare" oh grazie Marx puoi tornare a casa ciao. 

Fortuna che arrivano anche altri amici a festeggiare la nostra prima volta fuori dal Laboratorio.

E mentre trangugiamo la cheescake il pensiero vola alto... le ristoffiamo tutte?

#blog_Smørrebrød
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